Si consolida la vocazione del chiostro del Convento di San Domenico Maggiore come palcoscenico di rassegne culturali. Chantosamente & Scugnizza è il titolo dello spettacolo che l’ Artista saprà offrire a tutti i fortunati napoletani e turisti che si troveranno a Napoli il 7 e 8 di agosto 2019 alle ore 21.00. I grandi Maestri che seppero creare il teatro comico italiano, saranno riproposti da Alessia Moio, vera eccellenza del canto e del teatro.

Scriveva Nicola Maldacea: «Come un disegnatore, mi ripromettevo di dare al pubblico un’impressione immediata schizzando il tipo, segnandolo rapidamente, rendendone i tratti salienti. Da ciò l’origine della parola macchietta, che è propria dell’arte figurativa: schizzo frettoloso, che renda con poche pennellate un luogo o una persona in modo da darne un’impressione efficace con la massima spontaneità caricaturale».

Grandi artisti di spessore come Gustavo De Marco, maestro di Totò, o come Raffaele Viviani, Peppino Villani, il raffinatissimo Armando Gill, hanno egregiamente creato quella forma varia di spettacolo che va sotto il nome ,appunto, di varieté. Determinante per quest ‘Arte specialissima l’ apporto del sommo Viviani con il suo genere o del grande Totò, né va sottinteso il fenomeno dei fratelli Taranto.

L’umanissimo Nino Taranto dette vita a straordinarie costruzioni umoristiche tra le quali l’indimenticabile Ciccio Formaggio, ritagliato perfettamente su di lui dal duo Cioffi e Pisano.
Sicura di se, la preparatissima, fresca, spigliata e bella Alessia Moio, cantante, mandolinista , tammorrara , attrice, definita da tutti i critici Napoletani una delle più belle voci di Napoli, con la sua voce dal timbro ellenico di partenopea purosangue,  ripercorrerà  i protagonisti che caratterizzarono il Varieté.

A Napoli vi sono poche eccellenze artistiche che possono offrire spettacoli di buona musica e Arte varia. Alessia Moio, fresca e versatile, sa vibrare da grande per il suo pubblico, nell’offrirgli l’ Arte della Canzone e del Variete’ . La Cantante–Attrice, ci convince, Offre un luminoso esempio di severo studio sulla Canzone di Napoli. Intendiamoci bene, Canzone intesa come costruzione letteraria come fu, del resto, solo dei grandi Poeti come ad es. Salvatore Di Giacomo, per citarne qualcuno. L’ Artista riesce, con “Mandulinata” di Bovio-De Curtis, recuperata dell’ intero corpus poetico, cioè delle sue tre strofe scritte da Libero Bovio, ad offrirci accenti originalissimi, sicuramente dovuti al suo fresco quanto antico timbro di voce, oserei dire, soavemente schietto e genuino, partenopeo, proveniente dal respiro ellenico di una Magna Grecia. Alessia Moio, laureata in mandolino al Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, adagia con maestria lo strumento sul coro voluto in questa Canzone dal magistrale Ernesto Tagliaferri per il cantante Vittorio Parisi.“Napule, suspiro ‘e tutt’ ‘o munno”, recitata nella versione di Moio, con il dovuto elogio al pianista, si fa pulsione di grande Teatro, di grande Poesia, come quella immortale del “Poeta del cuore” Libero Bovio.

Ciro Ridolfini

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